Quando le reti sociali alimentano una comunità del Cibo

Martedì 21 marzo 2017 è stato celebrato in tutto il mondo il “World Social Work Day”, che quest’anno è stato dedicato a discutere il contributo che il lavoro di comunità può dare alla sostenibilità ambientale. Il World Social Work Day viene celebrato dal 1983 per promuovere e valorizzare il contributo della professione di assistente sociale agli individui, alle famiglie, alle comunità e alla società nel complesso in molti contesti.
Rispetto ai temi del cibo queste figure possono avere un ruolo rilevante nel lavoro quotidiano di supporto in diverse situazioni di disagio e di povertà, compresa quella alimentare, nella cura della persona e delle sue abitudini alimentari e nell’aiuto in situazioni di emergenza come nel caso di calamità naturali e di assistenza ai profughi.
Per l’occasione Andrea Calori ha tenuto una lezione all’Università di Padova per l’Ordine degli Assistenti Sociali sul tema delle reti alimentari comunitarie, illustrando approcci ed esempi in cui l’animazione delle comunità locali a scala di quartiere e territoriale costituisce la base per promuovere sistemi alimentari locali sostenibili.

Il tema scelto, promuovere la comunità e la sostenibilità ambientale, è riferito alle quattro dimensioni seguenti:

  1. Le crisi ambientali provocate dalla produzione industriale e dai consumi di massa hanno portato a ridurre le risorse disponibili, avvelenare l’ambiente e a cambiamenti climatici. Questo mette a rischio la popolazione attuale e le future generazioni.
  2. Le crisi ambientali hanno determinato crisi sociali incrementando esclusione sociale, discriminazioni, conflitti e migrazioni a livello globale e sociale. A causa delle attuali disuguaglianze e della povertà estrema le popolazioni maggiormente colpite dalla crisi ambientale sono anche le meno responsabili e non hanno le risorse per mutare la loro situazione. Si intrecciano così crisi ambientali, conflitti per risorse scarse, spostamenti interni e migrazioni internazionali.
  3. Uno stimolo di riflessione sui problemi posti ai punti precedenti è dato dai diciassette obiettivi per lo sviluppo sostenibile definiti nel settembre 2015 dall’Assemblea delle Nazioni Unite che fanno particolare riferimento alla protezione sociale.
  4. Si intende riflettere infine sulle possibili risposte del lavoro sociale che dal 1990 ha iniziato a connettere la dimensione sociale e quella ambientale attraverso approcci innovativi come l’eco-social work, il green social work e l’ecological social work.

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