Cosa è emerso a Metropoli Agricole 2016 sull’Agroecologia?

Il consueto appuntamento “Metropoli Agricole” della Fondazione Cariplo (Area Ambiente) si è svolto il 23 novembre 2016 al palazzo della Camera di Commercio di Milano. In questa quarta edizione il tema della sostenibilità dell’agricoltura e del presidio del territorio è stato declinato sul ruolo dell’agroecologia nei sistemi agroalimentari urbani e peri-urbani, attraverso il confronto tra casi-studio nazionali e internazionali ed esperienze lombarde. Il tema di pone in continuità con quello dello scorso anno, specificatamente focalizzato sul ruolo delle politiche alimentari alla scala urbana e metropolitana.

Il convegno è stato aperto da Elena Jachia, direttore Area Ambiente della Fondazione Cariplo che, introducendo il tema dell’agroecologia, ha sottolineato le attività, i progetti ed i bandi che la fondazione ha messo in campo per sviluppare anche questo tema con esperienze concrete in Lombardia, tra tutti i progetti Agroecologia in Martesana, Bioregione e SELS.
A seguire Sonia Cantoni, consigliere di amministrazione della Fondazione Cariplo con delega all’ambiente, ha richiamato il paradigma alla base dell’agroecologia come agricoltura sostenibile e di prossimità. Su questi temi ha richiamato l’impegno della Fondazione sui temi dell’agricoltura e dell’alimentazione sintetizzando le principali iniziative che la Fondazione stessa promuove intorno a questi temi. Ad esempio il progetto Ager (Agroalimentare e ricerca) che unisce dieci fondazioni italiane di origine bancaria per promuovere e sostenere la ricerca scientifica nell’agroalimentare italiano; i bandi “Comunità Sostenibili” e “Comunità Resilienti” che, da diversi anni, sostengono moltissimi progetti dal basso promossi da centinaia di associazioni,; Enti Locali e altri soggetti non profit (mercati contadini, reti solidali, pratiche sostenibili, ecc.). La Fondazione Cariplo investe da tempo in progetti che si sviluppano nel Parco Agricolo Sud Milano con l’intento di rafforzarne le prerogative di area protetta nella quale gli effetti ambientali possono e devono essere garantiti anche attraverso pratiche colturali ed economie rurali sostenibili. Su temi più urbani e metropolitani la fondazione sostiene la Food Policy di Milano, uno strumento innovativo per la gestione sostenibile del sistema alimentare e supporta il Milan Urban Food Policy Pact nella creazione del Milan Pact Award, un premio che è stato consegnato al Mayors Summit svoltosi alla sede della FAO lo scorso ottobre e vinto dalle città di Baltimora (USA) e Mexico City (Messico).

Ha chiuso gli interventi istituzionali la presidente del Parco Agricolo Sud Milano Michela Palestra, richiamando la rilevanza di un parco di cintura metropolitana istituzionalmente vocato alla produzione agricola ed alla necessità di creare reti abili di includere l’agroecologia tra le priorità di sviluppo.

Il racconto delle esperienze internazionali è stato introdotto da Xavier Sans Serra (Università di Barcellona e Agroecology Europe) che ha descritto il caso dell’area periurbana della Gallecs nella creazione di sistemi alimentari sostenibili attraverso nuove pratiche per ri-fertilizzare i suoli con la materia organica, il presidio del territorio di frangia per evitare erosioni e consumo di suolo.

A seguire Molly Anderson (Middlebury College USA e IPES Food) ha presentato il risultato del report di IPES-Food, il panel di alto livello sviluppato da Olivier De Schutter (ex-special rapporteur right to food delle Nazioni Unite), sull’agroecologia evidenziando la rilevanza di una visione politica economica che sostenga la transdisciplinarità e possa far emergere i lock-ins intorno ai quali si concentra il potere per sviluppare sistemi alimentari sostenibili. E’ stato poi reso evidente il forte nesso tra la fornitura di servizi ecosistemici (aria pulita, riduzione inquinamento, gestione pesticidi) quando l’agricoltura viene praticata con approcci ecologici, mostrando i dati di resa e produttività dei suoli. Questa pratica necessita di una nuova narrativa per essere divulgata con sempre maggior forza tra i decisori politici, le comunità locali, i produttori agricoli ed il mondo dell’innovazione.

Riprendendo i lock-ins definiti da IPES-Food Giosuè De Salvo (Mani Tese e Coordinatore EXPO dei Popoli 2015) ha proseguito il ragionamento evolvendoli in entry-point nel loro ruolo per garantire la sovranità alimentare, definita come la capacità di decisioni libere nell’ambito delle scelte alimentari. E’ stato presentato il lavoro sviluppato dal gruppo di Expo dei Popoli, per ragionare sul ruolo delle ONG nell’ambito della promozione di pratiche agricole più ecologiche, eque e sane.

Dopo un primo confronto con il pubblico sui contenuti emersi, è stato il turno di  Paolo Bàrberi (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Agroecology Europe) che attraverso i dati ha descritto l‘esperienza di Pisa, mostrando la quantità di agricoltura periurbana presente nella piana pisana e del valore della produttività agricola di queste pratiche. Il dato economico è stato posto in relazione a quello sulle emissioni di diverse tipologie di prodotti coltivate con pratiche canoniche ed agroecologiche, mostrando i benefici per l’ambiente da una scalabilità delle singole esperienze.

L’ultimo intervento è spettato a Giuseppe Vergani (DES Brianza) che ha presentato le pratiche sviluppate dalla società civile nella Brianza facendo emergere i poteri all’interno della filiera alimentare. Decisioni scarse agli estremi, tra produttori e consumatori, ed elevati al centro dove si focalizzano i poteri economici del sistema alimentare.

Al termine è stato avviato un dibattito sul ruolo della politica e delle politiche per garantire cibo sano e sostenibile alle città. In quest’ottica va considerato il fattore tempo e la misurabilità degli obiettivi delle politiche, nonchè la necessità di approcci sistemici in grado di includere tutti gli attori del sistema alimentare. Il convegno si è chiuso con la necessità di ragionare sul tema della governance per trasformare gli obiettivi in azioni concrete, che possano migliorare l’impatto dei sistemi alimentari sulle traiettorie di sviluppo delle città.

A questo link è disponibile il video integrale del convegno


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