Africa Forum 2016 all’OCSE sullo sviluppo delle città africane

Il 29 settembre a Parigi si è svolto l’Africa Forum 2016 dal titolo “African Cities for Africa’s Development”. Il forum, organizzato annualmente dal West Africa Club dell’OECD con il supporto dell’Unione Africana, ha visto confrontarsi diversi speaker sulle opportunità e sfide del processo di urbanizzazione in Africa, al centro sono stati posti i temi della gestione dell’informalità nelle aree urbane, il ruolo delle città come motori della trasformazione economica ed i metodi innovativi per finanziare azioni urbane lungimiranti.

L’Africa Forum, giunto ormai alla 16° edizione, rappresenta l’incontro annuale tra i funzionari dell’OECD ed i responsabili politici africani, del settore privato, del mondo accademico ed i leader della società civile. Il dibattito è stato avviato partendo dagli output dell’African Economic Outlook 2016, quest’anno focalizzato sulle infrastrutture urbane, prodotto da OECD, AfDB e UNDP. Il tema si inserisce nei dibattiti pre Quito per UNHabitatIII e negli obiettivi del millennio SDG11, estesi anche a quelli sulla gestione delle acque, dei servizi igienici, dell’energia, del lavoro dignitoso, dell’industria, dell’innovazione, delle infrastrutture perchè le città sono piattaforme paradigmatiche del nostro modello di sviluppo.

In apertura il Segretario Generale dell’OECD Angel Gurría ha richiamato le grandi sfide urbane africane, se nei prossimi 5 anni la popolazione mondiale aumenterà di 400 milioni, il 90% sarà concentrato proprio in aree urbane ed in Africa questo dato non ha precedenti nella storia, il continente diventerà sempre più urbano e nei prossimi 15 anni circa il 55% degli abitanti africani vivrà in città secondarie con meno di un milione di persone. Su questa base il segretario generale ha offerto le prospettive dell’OCSE su cinque considerazioni fondamentali per la creazione di città sostenibili in Africa:

  1. approccio territoriale allo sviluppo che vada oltre la classica dicotomia rurale-urbano perchè l’interdipendenza tra i due è in crescita e servono collegamenti più efficienti per la mobilità ed il commercio;
  2. decentramento e devoluzione dei poteri alla scala locale per attivare servizi e delle politiche pubbliche locali;
  3. maggiori ricavi ai governi locali per essere in grado di attivare i servizi e le iniziative, attualmente le tasse locali rappresentano circa l’1% dei ricavi nazionali in molti paesi africani, e solo il 10% delle entrate nazionali viene investito nelle comunità locali contro il 26 % dei paesi europei. I progetti locali e le infrastrutture territoriali necessitano di investimenti pari a 205 miliardi di dollari (Africa Economic Outlook);
  4. i governi locali e centrali devono prestare maggiore attenzione alla fornitura di servizi di base, specialmente nelle aree informali che rappresentano circa il 61% di tutta l’occupazione urbana, questa attenzione consentirà di allargare la copertura degli ammortizzatori sociali per la riduzione della povertà.
  5. gli investimenti in infrastrutture urbane dovrebbero mirare ad essere investimenti verdi per evitare gli errori del passato spingendo verso paradigmi maggiormente sostenibili.

Al forum hanno partecipato leader africani di alto profilo, funzionari OECD, dell’UA ed altri partner dell’OECD tra cui Marcel Alain de Souza, presidente della Commissione della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS), Jean Pierre Elong Mbassi, Segretario Generale di Città e Governi Locali per l’Africa (UCLGA), René N’Guettia Kouassi, direttore del dipartimento affari economici dell’Unione Africana.

Durante la prima sessione il tema dell’urbanizzazione è stato inquadrato e compreso attraverso l’analisi delle macrotendenze che incrociano le priorità delle città africane sullo sviluppo delle economie e la tenuta sociale, osservando l’integrazione delle zone rurali nei processi di mercato. Una delle chiavi di lettura è il processo di cambiamento politico e la decentralizzazione dei poteri come opportunità per la creare occasioni di sviluppo loale. Di questi temi e delle politiche connesse si è parlato con rappresentanti politici di Kenya, Marocco e dell’Unione Europea. Questa sessione è stata moderata da Laurent Bossard, Direttore del Segretariato SWAC Paper session 1: Urbanisation: an engine of transformation for Africa?

La seconda sessione ha visto i rappresentanti della Costa d’Avorio, dell’ILO e Veolia confrontarsi sul tema dell’urbanizzazione ed economia informale, dei servizi pubblici di base e dell’innovazione sociale, incrociando le importanti sfide dell’economia verde. Il keynote speech è stato tenuto da Akossi Noël Bendjo, Sindaco di Abidjan Paper session 2: African cities for all citizens

06

Durante la teza sessione è stato affrontato il tema degli strumenti per il finanziamento delle infrastrutture e delle politiche per le città africane e delle rimesse dei migranti come fattore di sviluppo, su queste basi è stato avviato il dibattito tra i rappresentanti del Senegal, di UNHabitat, del Cameroon e di AFD. L’intervento conclusivo è stato sostenuto da Amadou Ba, Ministro dell’Economia del Senegal Paper session 3: Looking ahead: what will it take to finance African cities for the coming millions?

Durante il webinar aperto al confronto online abbiamo proposto diversi interventi sui temi delle politiche alimentari del cibo per le città in Africa parlando di agricoltura urbana, accesso alla terra, pianificazione urbana, coinvolgimento del settore privato ed inquadrando i temi nel processo di costruzione del Milan Urban Food Policy Pact.

L’ultimo momento è stato un confronto sulle prospettive future, il moderatore è stato il direttore del OECD Development Center, Mario Pezzini, che ha delineato le alleanze politico, istituzionali e tecniche per la costruzione di città sostenibli in Africa. Hanno partecipatop Sidi Tiémoko Touré, ministro del lavoro della Costa d’Avorio, Celestin Monga, vicepresidente e capo economista dell’African Development Bank (AfDB), Ibrahim Assane Mayaki capo dell’ufficio esecutivo del NEPAD, Alfred Oko Vanderpuije, Sindaco di Accra, Pierre Duquesne, presidente del Governing Board ed ambasciatore della Francia presso l’OECD.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...