Confronto degli Atlanti del Cibo di Milano, Torino e Bergamo verso l’agricoltura sostenibile

Il 27 maggio si è tenuto il convegno “Territori a confronto su alimentazione e agricoltura sostenibile. Dalle sfide di Expo agli Atlanti del cibo: i casi di Torino, Milano e Bergamo”. Il contesto del convegno è stato il Festival dell’Ambiente di Bergamo, un appuntamento molto consolidato, che è giunto alla sua quinta edizione con più di 50.000 presenze e il coinvolgimento di numerose realtà istituzionali, economiche e sociali. L’edizione 2017 è stata Organizzato dal Comune di Bergamo e dall’Associazione Festival dell’Ambiente, con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio dell’UNESCO, della Commissione europea, del Ministero dell’Ambiente, della Provincia di Bergamo, della Camera di Commercio, dell’Università di Bergamo e di una serie di altre istituzioni e attori locali. www.associazionefestivaldellambiente.it

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Il convegno era collegato al Tavolo Agricoltura del Comune di Bergamo, uno spazio di confronto che è stato istituito oltre un anno fa dal sindaco Giorgio Gori allo scopo di fare incontrare a scadenza mensile i principali attori del sistema del cibo della città per favorire sia una migliore conoscenza reciproca delle pratiche più innovative legate ai temi del cibo in città, sia la nascita di nuovi progetti tra questi stessi attori. Il Tavolo riunisce attori come l’Orto botanico, il Parco dei Colli, il Bio-distretto dell’agricoltura sociale, oltre che le principali associazioni di categoria, alcune associazioni locali e la rete di Cittadinanza Sostenibile. Al Tavolo Agricoltura partecipano anche ricercatori dell’Osservatorio CORES dell’Università di Bergamo: il gruppo di ricerca che, da anni, lavora su consumi, reti e pratiche di economie sostenibili e che sostiene con ricerche dedicate anche diverse sperimentazioni locali di economie solidali e di filiere locali del cibo.

Il contesto di Bergamo è interessante sia per la vivacità delle esperienze locali legati alle diverse dimensioni della sostenibilità del cibo, sia per il fatto che, il prossimo Ottobre, Bergamo ospiterà il G7-Agricoltura, cioè la riunione dei ministri dell’Agricoltura dei 7 paesi più avanzati + EU.

L’esperienza del Tavolo Agricoltura è stata illustrata da Leyla Ciagà, assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, che ha segnalato come i temi dell’agricoltura periurbana, delle filiere corte e dei mercati contadini siano i principali temi del Tavolo, che intende produrre ricadute effettive non solo sulle filiere economiche strettamente intese, ma anche sul contesto territoriale, paesaggistico ed ambientale. «Il tema non è solo quello di avere luoghi di distribuzione dei prodotti locali ma anche di disporre di suolo per la produzione di questi prodotti. Per questo l’agricoltura periurbana va vista anche come uno strumento di difesa del suolo dall’urbanizzazione e di riequilibrio territoriale tra città e campagna».

In questa direzione va anche la recente decisione di ampliare il Parco Agricolo di Bergamo, a sud della città, attraverso l’aggiunta di 50 ettari di terreno sottratti all’edificabilità.

MILANO

sdCirca questa connessione tra attori, spazi istituzionali per la discussione e l’innovazione delle politiche, Andrea Calori di EStà ha descritto il processo che ha portato alla delibera comunale per l’istituzione del Consiglio Metropolitano del Cibo di Milano.  A valle del processo di consultazione pubblica che ha portato all’individuazione delle priorità della Food Policy di Milano è stata proposta l’istituzione di uno spazio di discussione che vada oltre quelli già esistenti che fanno riferimento, da un lato, a temi di settore e, dall’altro, agli attori che si occupano di questi temi.  Il riferimento è, ad esempio, a istituzioni più formalizzate quali il Tavolo del Commercio, a luoghi di discussione di più recente istituzionalizzazione quale il Coordinamento Cittadino delle Commissioni Mensa, ma anche a spazi di incontro più saltuario che uniscono attori spesso informali come gli ortisti e le loro associazioni che, pur essendo presenze significative in città, non hanno delle loro rappresentanze formali.

Da qui la proposta votata dal Consiglio Comunale di istituire un Consiglio Metropolitano del Cibo che, dando voce alle diverse componenti del sistema alimentare, consentirà di promuovere forme di corresponsabilità e contribuire a indirizzare il processo di attuazione della politica del cibo cittadina anche al di là dei luoghi di discussione già consolidati. Questo Consiglio rappresenta sia un’innovazione in termini di governance sia un’opportunità per sviluppare e connettere diverse progettualità a scala metropolitana all’interno della cornice di senso unitaria promossa dal Comune di Milano in rapporto con altre istituzioni e attori del territorio.  A seguito di un apposito studio di fattibilità che è stato realizzato da EStà nel corso del 2016 per supportare la delibera del Consiglio, attualmente il Consiglio del Cibo è in fase di progettazione e il vero e proprio processo di costituzione verrà avviato nell’autunno 2017.

TORINO

torIl tema della consultazione e dalla partecipazione degli attori del territorio è stato declinato nel contesto torinese da Giacomo Pettenati, dell’Università di Torino, che fa parte del gruppo di ricercatori che sta supportando il processo verso la Food Policy di Torino. Il suo intervento ha illustrato soprattutto il ruolo della ricerca sia in quanto attori della produzione di conoscenza a supporto delle politiche, sia come consumatori collettivi, che sono in grado di incidere sulle dinamiche locali dei consumi attraverso l’introduzione di comportamenti sostenibili nelle mense universitarie mediante il coinvolgimento degli studenti e dei lavoratori della ricerca.

BERGAMO

pres (6) - CopiaSimon Maurano dell’Osservatorio Cores dell’Università di Bergamo ha mostrato come alcune ricerche di stampo socio-geografico stiano fornendo un supporto ad una governance del cibo più sostenibile. Nel territorio bergamasco esistono numerose pratiche dal basso connesse alla produzione, distribuzione e consumo di cibo che si ispirano ai criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e questi fenomeni rappresentano nicchie spesso poco organizzate, oppure con una buona organizzazione ma marginali rispetto al sistema agroalimentare. Da qui la necessità di investire nella crescita di una consapevolezza più ampia e profonda rispetto a queste pratiche, in modo d favorirne l’emersione, il dialogo con i settori agroalimentari convenzionali e la loro crescita.  Il questa prospettiva l’Osservatorio Cores ha sviluppato negli ultimi anni una serie di ricerche volte a rappresentare queste pratiche e ad interpretarne le dinamiche.

L’ultima di queste ricerche sarà presto disponibile su un sito dedicato che è in corso di realizzazione con il sostegno del Comune di Bergamo e in connessione con il Tavolo Agricoltura al fine di rendere disponibili a tutti delle informazioni dinamiche sugli attori del sistema del cibo della città e sulle loro pratiche.

* * *

L’incontro è stato moderato da Diego Moratti, direttore responsabile di Infosostenibile, una testata radicata sul territorio che unisce le tradizionali attività di informazione giornalistica con azioni di promozione di una visione sostenibile dell’economia territorio, facilitando anche le connessioni tra tutti gli attori del territorio.  In questa veste Diego Moratti ha animato anche una tavola rotonda tra alcuni esponenti del Tavolo Agricoltura e altri attori del territorio, dando un contributo ulteriore alla connessione e al reciproco apprendimento tra le esperienze di Torino, Milano e Bergamo.

 


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