Metodologia della Food Policy di Milano al Palazzo Reale

Martedì 16 dicembre 2014 al Palazzo Reale è stata presentata la metodologia della Food Policy di Milano. I ricercatori di EStà (Andrea Calori, Francesca Federici ed Andrea Magarini) e del Comune di Milano (Stefania Amato) hanno presentato agli esperti, ingaggiati nel primo percorso di consultazione, l’approccio che il gruppo di ricerca adotterà nello studio del sistema alimentare milanese per raccogliere visioni e contributi dai partecipanti ed ulteriori materiali.

Andrea Magarini (EStà) ha tratteggiato il quadro delle esperienze internazionali di analisi e progettazione delle Food Policy urbane, sottolineando l’importanza dei cicli agroalimentari e dei progetti, politiche ed analisi che diverse città hanno sviluppato focalizzando l’attenzione su contesti regionali omogenei. Stefania Amato (Comune di Milano) ha aggiornato sul percorso del Team Internazionale che si sta confrontando sui contenuti di un possibile Patto internazionale sulle Urban Food Policy. Andrea Calori e Francesca Federici (EStà) hanno presentato l’analisi del sistema alimentare milanese e del suo contesto, studio propedeutico alla definizione della Food Policy di Milano. L’ospite internazionale Henk Renting (RUAF Foundation) ha delineato una panoramica sull’analisi dei Food Systems urbani esistenti a livello internazionale.

Al dibattito e confronto hanno partecipato diversi esperti che operano nel mondo della ricerca e delle pratiche su parti del sistema alimentare milanese, a tutti nell’ottica della metodologia degli RRI-tools è stato chiesto di commentare con occhio critico la metodologia ed i risultati preliminari, oltre a come ricerche già disponibili potessero integrarsi con le attività presentate. Marco Anchini (Banco Alimentare) ha apprezzato il metodo come contaminazione tra mondo accademico ed altri settori, sui temi da approfondire ha richiamato e fornito materiali sulla logistica del cibo, l’accessibilità, la prevenzione ed il recupero, l’educazione alimentare. Silvana Galassi (ecologa) ha suggerito di includere l’impronta idrica nelle analisi e di quanto queste siano connesse alle politiche ambientali. Maria Grazia Gentile (medico) si è concentrata sul ruolo della comunicazione e dell’informazione verso malattie associate a stili di vita errati, richiamando alle indicazioni dell’OMS e di un monitoraggio verso i consumi alimentari per capire i trend. Anna Meroni (Politecnico di Milano, Design) ha suggerito che nella metodologia si mappino anche le molte pratiche dal basso selezionate in base ai criteri sulle quali la Food Policy vorrà agire. Walter Ganapini (Agenzia Europea per l’Ambiente) ha proposto di definire le matrici ambientali che agiscono su Milano per comprenderne i flussi. Rosario Lembo (Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua) sostenendo l’inclusione di un monitoraggio del sistema delle acque, ha proposto di integrare i principi della sovranità alimentare a quelli della sicurezza alimentare. Mario Sartori (Fondazione Rete Civica di Milano) ha sollecitato sulle scale di riferimento delle analisi, riconoscendo nella dimensione metropolitana la scala ideale. Giorgio Ferraresi (Politecnico di Milano, Territorialista) ha posto l’attenzione su quali livelli programmare una politica alimentare orientata alla sovranità alimentare. Sergio Malcesvki (Università di Pavia) aderendo allo schema dell’analisi, ha suggerito di includere una parte valutativa e di scenarizzazione in base al paradigma del cambiamento climatico. Paolo Ambrosoni (ASES Solidarietà e Sviluppo) ha proposto di includere il tema delle comunità etniche che nella città stanno sperimentando coltivazioni e prodotti da commercializzare. Salvatore Ciappellano (Università di Milano) ha posto l’attenzione all’educazione alimentare formale ed informale, sviluppando proposte di marketing positivo. Claudio Furloni (Comune di Milano) ha richiamato il ruolo della gestione della terra e delle proprietà dei fondi agricoli sostenendo la necessità di coltivazioni pilota caratterizzate da elevata innovatività. Andrea Vecci (EStà, Economia e Sostenibilità) ha richiamato l’attenzione al processo sviluppato ed alla necessità di integrare questi contributi nel percorso dell’analisi e valutazione del sistema alimentare milanese.

Al lavoro sino ad ora sviluppato hanno partecipato diversi ricercatori delle università milanesi che già hanno svolto attività di ricerca ed analisi nell’ambito del sistema alimentare milanese, nello specifico Marta Maggi, Alessandro Maggioni, Alessandro Musetta, Cécile Sillig, Chiara Demalde, Chiara Ducoli, Giuseppe Maffucci, Loris Mazzagatti, Mario Paris, Massimiliano Rossetti, Stefano Bovio.

In chiusura Andrea Calori (EStà), responsabile scientifico del percorso di analisi del Sistema Alimentare Milanese, ringraziando per i contributi li ha integrati con gli esiti degli altri momenti dialogici sviluppati in precedenza in ottobre. La mappa qui sotto restituisce l’insieme dei temi emersi in relazione ai 6 elementi del ciclo agroalimentare.

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